I borghi murati della Valtiberina da non perdere
La Valtiberina è una terra di confine, modellata nei secoli da guerre, commerci e passaggi strategici. Non stupisce quindi che sia costellata di borghi murati, tra curiosità storiche e atmosfere senza tempo.Perché la Valtiberina è ricca di borghi murati
è stata una zona strategica tra Toscana, Umbria e Marche. Le fortificazioni erano fondamentali per controllare il territorio e difendersi dagli attacchi.- Posizione di confine tra stati rivali
- Presenza di vie di comunicazione importanti
- Necessità di protezione delle comunità locali
nasce da una precisa esigenza di difesa.
I borghi murati da non perdere
Anghiari
Anghiari è uno degli esempi più celebri di borgo fortificato. Le sue mura seguono l’andamento della collina e racchiudono un centro storico compatto, fatto di vicoli ripidi e scorci panoramici. Curiosità: la struttura urbana è rimasta quasi invariata dal Medioevo.Citerna
Piccolo ma suggestivo, Citerna conserva tratti delle antiche mura e un impianto difensivo perfettamente leggibile. Dalle sue terrazze si domina tutta la valle del Tevere. Curiosità: era una vera sentinella sul confine tra Toscana e Umbria.Monterchi
Monterchi unisce il fascino del borgo murato a un’anima più rurale. Le mura, seppur in parte inglobate dalle abitazioni, raccontano il passato difensivo del paese. Curiosità: la posizione sopraelevata serviva a controllare le vie agricole della valle.Caprese Michelangelo
Meno noto ma ricco di storia, Caprese Michelangelo conserva resti di fortificazioni e un assetto urbano tipico dei borghi di confine. Curiosità: qui nacque Michelangelo Buonarroti, in un contesto già fortemente fortificato.Come leggere le mura: dettagli che raccontano storie
Visitare un borgo murato significa osservare con attenzione alcuni elementi chiave:- Porte d’accesso e archi difensivi
- Camminamenti sopraelevati
- Spessori irregolari delle mura
Consiglio: segui il perimetro esterno del borgo per capire davvero la funzione delle mura.


